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Prof. Roberto Pertici

roberto.pertici@unibg.it

Tel.: +39 0352052954 (Pignolo)
Fax: +39 0352052430

Office hours: Prossimi ricevimenti: martedý 29 maggio, ore 14-15; giovedý 7 giugno, ore 14-18; giovedý 21 giugno, ore 14-17


Building: Pignolo
via Pignolo 123 - 24121 Bergamo (BG) - Italy
room 302

Full professor
Degree Courses - Human and Social Sciences

Full professor
Degree Courses - Letters, Philosophy, Communication

Full professor
Department of Letters, Philosophy, Communication

Subjects:
68065History of International Political Institutions and RelationsStoria delle istituzioni e delle relazioni politiche internazionali
10661Modern HistoryStoria contemporanea
92046Modern HistoryStoria contemporanea
24230Modern History 1Storia contemporanea 1
67166Modern History 2Storia contemporanea 2
67171Modern History 2Storia contemporanea 2

Subjects (previous Academic Years):
68034...Teorie e pratiche dell'etica
581620th-Century European HistoryStoria d'Europa nel XX secolo
84016History of Political and Educational InstitutionsStoria delle istituzioni politiche e scolastiche
24035History of the Italian 'Risorgimento'Storia del Risorgimento
25086History of the Italian 'Risorgimento'Storia del Risorgimento
67053Modern HistoryStoria contemporanea
67113Modern HistoryStoria contemporanea
67115Modern History 2Storia contemporanea 2
25106Modern History 4Storia contemporanea 4
5815Modern History 4 AStoria contemporanea 4 A
25131Modern History 5Storia contemporanea 5
24140Modern History CStoria contemporanea C


Roberto Pertici è nato a Viareggio nel 1952 e ha studiato all?università di Pisa, dove si è laureato nel 1977 sotto la guida di Giorgio Candeloro.? E? stato borsista dell?Istituto italiano per gli studi storici di Napoli (1978-1979), della Fondazione Luigi Einaudi di Torino (1979-1881) e alunno della Scuola di storia moderna e contemporanea presso l?Istituto storico italiano per l?età moderna e contemporanea (1990-1992). Vincitore del concorso nazionale per la carriera direttiva negli archivi di Stato, è stato funzionario in quello di Pisa dal 1984 al 1992.?Fra il giugno e l?ottobre del 1991, sostenne il concorso per un posto di ricercatore universitario di storia contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, risultando vincitore. Prese servizio il 1? marzo 1992, ottenendo nel 1995 la conferma in ruolo: nella Scuola pisana ha lavorato a stretto contatto con Roberto Vivarelli.?Dal 2000 al 2002, ha tenuto, in qualità di supplente, l?insegnamento di Storia dei partiti e movimenti politici presso la facoltà di Giurisprudenza, corso di laurea in Scienze politiche, dell?università di Camerino.?? Dal novembre 2002 insegna storia contemporanea all?università di Bergamo: prima come professore associato, poi (dal 1? novembre 2005) come docente di prima fascia. Dal marzo del 2007 al settembre del 2012, è stato direttore del Dipartimento di Scienze della Persona nella stessa università. E? collaboratore dell?Istituto dell?Enciclopedia Italiana e del Dizionario biografico degli italiani; è membro della redazione delle riviste ?Storiografia? (Roma), ?Nova Historica? (Roma) e del comitato scientifico degli ?Annali della Fondazione Ugo La Malfa? (Roma); del comitato direttivo di ?Ricerche di storia politica? (Bologna) e dell??Archivio storico italiano? (Firenze); è deputato della Deputazione toscana di storia patria. Nella sua attività di studio, si è dedicato alla storia della cultura italiana dall?età della Restaurazione a tutto il Novecento: in primo luogo quella politica e storiografica. Dopo aver analizzato in numerosi contributi un gran numero di ?casi? significativi (autori, riviste, volumi, editori, istituzioni), ha poi proposto alcune vedute d?insieme della storiografia e della cultura italiana otto-novecentesca, sottolineandone programmaticamente i complessi rapporti con quella europea. Da sempre interessato (dalla sua tesi di laurea su Giovanni Amendola) alla cultura variamente ?religiosa?, è poi passato ad approfondire i rapporti fra Stato e Chiesa in Italia, non solo da un punto di vista politico-istituzionale, ma anche in una prospettiva culturale e (se così si può dire) di ?sensibilità?. Convinto che il momento filologico-critico sia un momento essenziale del lavoro di storico, è stato a più riprese editore di fonti e di testi di alcuni dei maggiori autori della cultura italiana otto-novecentesca (Giuseppe Mazzini, Antonio Labriola, Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Giovanni Amendola, Luigi Russo, Gaetano Salvemini, Nicola Matteucci). Con DPCM 28 maggio 2015, è stato nominato membro della Giunta centrale per gli studi storici.

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ROBERTO PERTICI