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CIS - Centro di italiano per stranieri - ricerca, formazione, didattica

Call for papers





CIS - Centro di italiano per stranieri


Università degli studi di Bergamo




Convegno-seminario di aggiornamento
per l'insegnamento dell'italiano come lingua seconda
www.unibg.it/convegnocis2014

L'input per l'acquisizione di L2:
strutturazione, percezione, elaborazione

Bergamo, 12–14 giugno 2014
Aula 2 - via Salvecchio, 19




Call for papers

Il C.I.S. – Centro di Italiano per Stranieri fa parte del Centro Competenza Lingue dell'Università degli studi di Bergamo e opera su tre fronti: didattica, formazione e ricerca. Nell'ambito della ricerca promuove dal 1991 Seminari d'aggiornamento, trasformatisi dal 2002 in Convegni-Seminari con pubblicazione degli Atti relativi nella collana C.I.S., Guerra Edizioni.
I Convegni-Seminari, attualmente organizzati con cadenza biennale, sono rivolti principalmente a insegnanti di italiano lingua seconda operanti in Italia o all'estero in ambiti accademici e scolastici pubblici e privati.
Il Convegno 2014 comprenderà, oltre alle relazioni su invito, comunicazioni selezionate dal Comitato scientifico. Per la presentazione delle comunicazioni, gli autori avranno a disposizione 20 minuti, cui seguirà una discussione di 10 minuti. La lingua del Convegno è l'italiano.

La data ultima di invio degli abstracts è posticipata al 20 marzo 2014.



Temario

  1. In riferimento alla strutturazione dell'input didattico, saranno privilegiate relazioni tese a indagare i seguenti temi:
    • individuazione dei principi di strutturazione dell'input didattico e misurazione della loro efficacia, con particolare riferimento alla scelta dei modelli operativi e a differenziazioni nei principi organizzativi del sillabo, in ragione di:
      • livelli di competenza (fasi iniziali vs. avanzate)
      • qualità, quantità e intensità dell'input (input multimodale, disponibilità di input extradidattico - da pari o nativi, in presenza o virtuale; LS vs. L2; esposizione intensiva vs. estensiva)
      • bisogni comunicativi (competenze ricettive vs. produttive, scopi speciali, grado di significatività motivazionale dell'input)
      • 'status' dell'input (istruzione linguistica focalizzata o incidentale – come ad es. CLIL o ICLHE)
    • manipolazioni dell'input e loro effetti, a livello:
      • interazionale (negoziazione e/o feedback, ecc.)
      • strutturale (semplificazione, elaborazione, facilitazione testuale)
      • procedurale (input enhancement vs. focus on form; bilanciamenti tra attenzione alla forma vs. attenzione al contenuto; implicitezza / esplicitezza della componente metalinguistica; pratiche riflessive e introspettive).


  2. Per quanto riguarda il versante della percezione dell'input, saranno privilegiate relazioni che mettano in luce in modo comparativo il ruolo delle variabili sotto elencate, tenendo conto - anche in prospettiva didattica - dei diversi livelli di competenza e abilità in gioco: per es. la trasparenza interlinguistica di un item lessicale è un fattore egualmente decisivo in attività ricettive e produttive? O ancora, lo è in qualsiasi stadio di apprendimento?
    Tra i fattori che potranno essere presi in considerazione si menzionano i seguenti:
    • frequenza e diffusione su diversi tipi lessicali o in diversi contesti (la token-frequency e la type-frequency)
    • pervasività di un tratto (per es. il genere) nel sistema e ridondanza
    • salienza percettiva (segmentale, prosodica, posizionale)
    • trasparenza in senso interlinguistico o composizionalità del significato di un costrutto
    • prototipicità degli esemplari
    • trasparenza / opacità del rapporto tra forma e funzione
    • complessità di una struttura in termini formali (per es. principi di morfologia naturale) e funzionali.


  3. In questa sessione dedicata all'elaborazione dell'input da parte dell'apprendente saranno privilegiate relazioni che mostrino sulla base di dati empirici:
    • le modalità (memorizzazione, generalizzazione, calcolo delle probabilità, ecc.) e i principi formali o funzionali attraverso cui le unità prima segmentate vengono poi immagazzinate e organizzate in classi o categorie
    • i principi che governano le sequenze acquisizionali (inclusive delle strategie transitorie), soprattutto in riferimento a tratti dell'italiano L2 ancora poco o per nulla esplorati: l'operatività di principi quali, tra i molti
      • il principio della massima esplicitezza
      • il principio della coerenza tipologica
      • il principio dell'isomorfismo
      • il principio della rilevanza, ecc.
    • i modelli teorici che meglio si attagliano a illustrare il lavorio linguistico dell'apprendente: per es. un modello funzionalista che faccia riferimento alla facoltà umana di linguaggio o, viceversa, un modello ancora funzionalista, ma di tipo emergentista che non postula l'esistenza di un meccanismo innato specifico per il linguaggio.


Invio degli abstracts - scadenze

Chi fosse interessato a proporre una comunicazione è invitato a inviare entro il 10 marzo 2014 un abstract in italiano tra le 600 e le 1000 parole (comprese le indicazioni bibliografiche) con l'indicazione del proprio nome, affiliazione e indirizzo di posta elettronica all'indirizzo cis.formazione@unibg.it.
L'esito della selezione verrà comunicato entro il 10 aprile 2014.

La data ultima di invio degli abstracts è posticipata al 20 marzo 2014.



Responsabilità scientifica e organizzativa

  • Giuliano Bernini
  • Rosella Bozzone Costa
  • Luisa Fumagalli
  • Chiara Ghezzi
  • Roberta Grassi
  • Piera Molinelli
  • Monica Piantoni
  • Ada Valentini