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Centro di studi sui linguaggi delle identità

Zebra 1998-2008


 


Il Centro di Studi sui Linguaggi delle Identità (ZEBRA), quando si è costituito nel 1998 e fino al 2008, ha visto la presenza di due Comitati Scientifici, uno nazionale e uno internazionale, così composti:

Comitato Scientifico Nazionale

Mario Corona. Coordinatore del Centro fino al 2010. Professore di letteratura anglo-americana presso l'Università di Bergamo. Ha insegnato italiano alla Columbia University di New York dal 1963 al 1965. Borse di studio Fulbright presso l'Università della California a Berkeley nel 1979 e 1984. Volumi: La fortuna di Shakespeare a Milano, 1800-1825 (Adriatica 1970); I puritani d'America (Unicopli, Milano 1983); Prima del viaggio. Per una lettura di 'Moby-Dick' (Pitagora 1984); "Memorialistica puritana" e "Sermoni", in La letteratura americana del periodo coloniale a cura di Paola Cabibbo (Nuova Italia Scientifica 1993); Un Rinascimento impossibile. Letteratura, politica e sessualità in F.O.Matthiessen (Ombre corte, Verona 2007). Saggi in italiano e in inglese su autori e critici del Novecento, con escursioni a Los Angeles, nei luoghi letterari d'America (USA, Clup, Milano 1981, 1990), e nella Fargo dei Coen. Ha tradotto e curato Maybe di Lillian Hellman (Una donna segreta, Editori Riuniti 1982), Foglie d'erba 1855 di Walt Whitman (Marsilio 1996; Premio Alberobello 1998) e Romanzi di Jack Kerouac (Meridiani Mondadori, 2001). Ha curato La locanda delle streghe di Joseph Conrad (Editori Riuniti 1981); con Giuseppe Lombardo, Methodologies of Gender (Herder 1993); e Dal Romanticismo europeo alla Decostruzione americana (Herder 1995).

Liana Borghi insegna letteratura anglo-americana all'Università di Firenze. Assistente bibliotecaria all'Istituto Italiano di Cultura di Londra (1969-71). Studente Fulbright all'Università di Houston e alla New York University (1974-76). M.A. in letteratura inglese alla New York University (1976). Visiting Scholar alla New York University e a Harvard (1979-80), e al Mount Holyoke College (1995-96). Nel 1979 è stata una delle socie fondatrici della Libreria delle Donne di Firenze, dal 1985 una delle due responsabili della casa editrice Estro, dal 1994 è co-responsabile della sezione lesbica di WISE (Women's International Studies Europe), e dal 1996 socia fondatrice e membro del direttivo della Società Italiana delle Letterate. Membro del direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Nord-Americani (1986-92). Ha lavorato e pubblicato su Mary Wollstonecraft e Jane Austen, l'etica sociale dell'Ottocento, donne viaggiatrici, scrittura femminile. Il suo interesse per la cultura contemporanea si estende dalla poesia di Adrienne Rich, di cui ha tradotto due volumi, alla narrativa lesbica contemporanea e alle scrittrici ebree americane. Dopo aver tradotto per Feltrinelli Il manifesto cyborg di Donna Haraway, ha curato con Rita Svandrlik S/Oggetti Immaginari: Letterature comparate al femminile (QuattroVenti, Urbino 1996), che raccoglie ventidue saggi, e sta ora curando un secondo volume sullo stesso argomento. Il suo saggio "Liminaliens and Others - But Mostly Vamps, Dragons and Women SF" è apparso in Critical Studies on the Feminist Subject, a cura di Giovanna Covi (Università di Trento 1997). Ha curato e introdotto Difetto d'amore (At Fault), di Kate Chopin (Luciana Tufani Editrice, Ferrara 1998).

Daniela Daniele è nata e cresciuta a Napoli (Istituto Universitario Orientale). Ha conseguito l'M.A. e il Ph.D in Letterature Comparate al Graduate Center della City University di New York e il Dottorato in Anglistica presso l'Università di Genova. Attualmente è ricercatrice di letteratura anglo-americana all'Università di Udine. Visiting Fellow alla Duke University nel 1992; borsista al Seminario Americano di Salisburgo nel 1993, al Centro Internazionale di Studi Semiotici e Cognitivi di San Marino nel 1994, e alla Vanderbilt University nel 1996. è autrice di Città senza mappa. Paesaggi urbani e racconto postmoderno in America (Edizioni dell'Orso 1994), oltre che di numerosi saggi su cultura e media, e del capitolo sul multiculturalismo nel volume curato da Donatella Izzo (1996). Ha tradotto e introdotto vari testi, fra cui una raccolta di poesie di Grace Paley (In autobus e altre poesie, Empiria 1993), il romanzo Moods di Louisa May Alcott (Mutevoli Umori, Bollati 1996) e un ipertesto sull'arte multimediale in America (Travelogue in a Broken Landscape, ArtWare 1996).

Valeria Gennero si è laureata all'Università di Torino e ha conseguito il Dottorato in Teoria e analisi del testo presso l'Università di Bergamo. Visiting Scholar alla Brown University (1991-92). Ha insegnato Lingua e Letteratura inglese (1995-1999) e Metodologia e storia della critica letteraria all'Università di Bergamo (1999-2000) e Letteratura anglo-americana all'Università del Piemonte Orientale (2000-2003). Attualmente è ricercatrice di Letteratura anglo-americana all'Università di Bergamo. Ha pubblicato L'Impero dei testi. La teoria letteraria femminista anglo-americana (2002), Anatomia della malinconia. Nightwood di Djuna Barnes (2002) e La conquista dell'Est. Pearl S. Buck tra Stati Uniti e Cina (2008). Inoltre ha scritto saggi su Virginia Woolf, Pearl S. Buck, Angela Carter e sul linguaggio ermeneutico nella cultura inglese di inizio Settecento.

Donatella Izzo si è laureata all'Università di Roma "La Sapienza" ed è professore associato di letteratura anglo-americana presso l'Istituto Orientale di Napoli. Ha tradotto e introdotto racconti di Henry James inediti in Italia (I giornali, Liberilibri 1990; Rose-Agathe e altre, Liberilibri1992). Ha pubblicato, in Italia e all'estero, saggi sulla narrativa inglese e americana dell'Otto e del Novecento (Dickens, Howells, Anderson, e in particolare Melville e James), e libri su Henry James (Henry James, La Nuova Italia 1981; Quel mostro bizzarro: Henry James nella cultura italiana, 1887-1987, Bulzoni 1988, Portraying the Lady. Technologies of Gender in the Short Stories of Henry James, 2001) e su F.S.Fitzgerald (Dinamiche testuali in 'The Great Gatsby', Bulzoni 1984, in collaborazione con Paola Cabibbo). Ha curato volumi su problemi di teoria della letteratura (Il racconto allo specchio. 'Mise en abyme' e tradizione narrativa, 1990; Teoria della letteratura. Prospettive dagli Stati Uniti, La Nuova Italia Scientifica 1996 e, con Elena Spadri, Contact Zones. Rewriting Genre across the East-West Border, 2003).

Marco Pustianaz, è Professore associato di Letteratura inglese e Storia del teatro all'Università del Piemonte Orientale (sede di Vercelli). Ha insegnato italiano per due anni a Reading e ha conseguito il Dottorato in Anglistica all'Università di Torino. Ha pubblicato saggi sul Rinascimento inglese e sull'ideologia del testo protestante cinquecentesco (Per una letteratura giustificata, Le Lettere 1995). Il suo interesse per questioni di genere e sessualità è sfociato in una serie di convegni interdisciplinari organizzati a Vercelli e nelle seguenti pubblicazioni: A. Bellagamba - P. Di Cori - M. Pustianaz (eds.), Generi di traverso. Culture, storie, narrazioni attraverso le discipline, Edizioni Mercurio, Vercelli 2000; M. Pustianaz - L. Villa (eds.) Maschilità decadenti. La lunga fin de siècle, Edizioni Sestante, Bergamo 2004. è inoltre autore di saggi su Mario Mieli e Vittorio Pescatori e di varie intrudizioni ai Gay, Lesbian and Queer Studies, in italiano e in inglese (cfr. "Gay male literary studies", in T. Sandfort - J. Schuyf - J.W. Duyvendak - J. Weeks, Lesbian and Gay Studies. An Introductory, Interdisciplinary Approach, Sage, London 2000 e il capitolo "Teoria gay e lesbica" nel volume curato da Donatella Izzo (1996).


Comitato Scientifico Internazionale

Rosi Braidotti, dottore in filosofia alla Sorbona, è ordinaria di Studi Femministi all'Università di Utrecht. In Olanda dirige il Centro Nazionale di Ricerca sulle Donne. Coordina anche la rete tematica europea Athena di studi sulle donne, nell'ambito del programma Socrates. I suoi libri tradotti in italiano sono Dissonanze (La Tartaruga 1994), Soggetto nomade (Donzelli 1995), Madri, mostri e macchine (Il Manifesto 1996). Co-autrice del volume Women, the Environment, and Sustainable Development (Zed Books 1994), ha curato vari altri volumi in olandese, inglese e altre lingue. Ha pubblicato saggi sulla filosofia femminista, la psicoanalisi e la cultura popolare. Collabora a riviste come Signs, differences, e The European Journal of Woman's Studies. Cura una rubrica mensile su Noi donne.

Emory Elliott (1942-2009) è stato "Distinguished Professor" di Inglese e Direttore del Center for Ideas and Society dell'Università della California a Riverside. Autore di Power and the Pulpit in Puritan New England (1975); Revolutionary Writers: Literature and Authority in the New Republic, 1725-1810 (1982); "New England Puritan Literature", in The Cambridge History of American Literature, curata da Sacvan Bercovitch, I (1994); e di una cinquantina di articoli e saggi, pubblicati anche in Cina, Brasile, Russia, Inghilterra, Germania, Francia, Italia, Spagna. Ha curato la Columbia Literary History of the United States (1988; UTET 1991); The Columbia History of the American Novel (1991); e American Literature: A Prentice Hall Anthology (1991). Dal 1985 ha diretto la collana critica "The Americal Novel" per la Cambridge UP, e dal 1987 i "Penn Studies in Contemporary American Fiction" (Pennsylvania UP). Gli sono state attribuite decine di borse di studio e di onorificenze. è stato Visiting Professor, conferenziere e organizzatore di Seminari a Parigi, Salisburgo, Pechino, in Brasile, Romania, Polonia, Italia (Bergamo compresa), e in molti altri paesi. è morto il 31 marzo 2009 per un infarto.

Michael Moon, Professore di Inglese alla Johns Hopkins University di Baltimora. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi, A Small Boy and Others: Imitation and Initiation in American Culture from Henry James to Andy Warhol (1988), e Disseminating Whitman: Revision and Corporeality in 'Leaves of Grass' (1991). Ha curato, con Cathy N.Davidson, la raccolta di saggi Subjects and Citizens: Nation, Race, and Gender from 'Oroonoko' to Anita Hill (1995). è stato co-direttore della rivista "American Literature" dal 1992 al 1998.

Eve Kosofsky Sedgwick è stata "Distinguished Professor" di Inglese presso la Graduate School e lo University Center della City University di New York. Autrice di numerosi saggi e di The Coherence of Gothic Conventions (1976; 1980); Between Men: English Literature and Male Homosocial Desire (1985); Epistemology of the Closet (1990); Tendencies (1993); Fat Art, Thin Art (1994); e di A Dialogue on Love (1999). Ha curato Performativity and Performance (con Andrew Parker, 1995); Gary in Your Pocket: Stories and Notebooks of Gary Fisher (1996); Shame and Its Sisters: A Silvan Tomkins Reader (con Adam Frank, 1995); e Novel Gazing: Queer Readings in Fiction (1997). Ha ricevuto numerose borse di studio di alto prestigio (Guggenheim, National Endowment for the Humanities, Bunting, Mellon, National Humanities Institute). è scomparsa il 12 aprile 2009 dopo aver lottato per anni contro il cancro al seno.

Michael Warner è Professore di Inglese alla Rutgers University di New Brunswick (New Jersey). Si è occupato ampiamente degli incroci fra cultura, politica e sessualità, della costruzione del canone letterario americano e delle implicazioni politiche delle teorie letterarie. Ha pubblicato The Letters of the Republic: Publication and the Public Sphere in Eighteenth-Century America (1990); The Trouble with Normal Sex, Politics, and the Ethics of Queer Life (1999). Ha curato Fear of a Queer Planet: Queer Politics and Social Theory (1993); con Gerald Graff, The Origins of Literary Studies in America: A Documentary Anthology (1988); con Myra Jehlen, The English Literatures of America, 1500-1800 (1996).

Del Comitato Scientifico Internazionale ha fatto parte per un breve periodo anche Teresa De Lauretis.