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Dipartimento di Giurisprudenza

L'Europa e lo sport - profili giuridici, economici e sociali 2013

Area bacheca: 268&

Università degli studi di Bergamo
Dipartimento di Giurisprudenza

Convegno
L'Europa e lo sport. Profili giuridici, economici e sociali

venerdì 22 novembre 2013 - Bergamo - Sala Galeotti via dei Caniana 2

Presentazione

Nel contesto politico-giuridico disegnato dal Trattato di Lisbona con riferimento al ruolo del fenomeno sportivo nell'agenda politica dell'Unione europea, l'anno che sta per concludersi si è caratterizzato non solo per l'intensità del dibattito che ha riguardo numerosi e differenti profili (giuridici, economici e sociali) dello sport, ma anche per alcuni interventi delle istituzioni europee estremamente significativi.
Per quanto riguarda la Corte di giustizia, si segnala la prima pronuncia nella quale il giudice europeo ha affrontato il delicato tema delle discriminazioni fondate sulle tendenze sessuali degli atleti, facendo applicazione, nel contesto del calcio professionistico, dei principi sanciti nella direttiva 2000/78. Inoltre, sempre nel 2013 la Corte di giustizia ha definitivamente respinto i ricorsi presentati dall'UEFA e dalla FIFA contro le decisioni della Commissione che avevano approvato la qualificazione di tutta fase finale del Campionato europeo di calcio e della Coppa del mondo di calcio come eventi di particolare rilevanza per la società ai sensi della direttiva 89/552/CEE, consentendo in tal modo al Belgio e al Regno Unito di vietare alle emittenti televisive soggette alla loro giurisdizione di trasmettere in esclusiva tali eventi al fine di non privare una parte importante del pubblico degli Stati membri in questione della possibilità di seguire i suddetti eventi in diretta o in differita su canali liberamente accessibili.
Per quanto riguarda la Commissione, invece, si segnala, da un lato, la pubblicazione dei risultati di due studi indipendenti: il primo, sugli aspetti legali ed economici del trasferimento dei giocatori e, il secondo, sulla valutazione della regola dell'UEFA sui c.d. home grown players; dall'altro lato, la pubblicazione, in collaborazione con Eurydice, del rapporto sull'educazione fisica e lo sport nelle scuole europee.
Sotto il profilo della disciplina in materia di aiuti di Stato, invece, si segnala la decisione della Commissione di aprire un procedimento di indagine formale in relazione a taluni contributi erogati in varie forme da parte di amministrazioni locali olandesi nei confronti di cinque squadre di calcio, nonché le due decisioni con le quali la Commissione ha ritenuto compatibili con le norme in materia di aiuti di Stato i finanziamenti pubblici concessi dalla Danimarca e dalla Svezia per la realizzazione di due spazi polifunzionali (a Copenaghen e a Uppsala) in grado di offrire strutture per la musica, la cultura e lo sport di alto livello internazionale.
Non meno importanti si presentano le conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sulla duplice carriera degli atleti con le quali sono stati accolti gli orientamenti europei sulla duplice carriera degli atleti, elaborati dagli Stati membri e dal gruppo di esperti della Commissione "Istruzione e formazione nello sport". Nello specifico, il Consiglio ha invitato gli Stati membri dell'U.E., le organizzazioni sportive e i soggetti interessati, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e dei settori di competenza nel rispetto dell'autonomia delle organizzazioni sportive, a sviluppare, sulla base dei principi contenuti negli orientamenti europei sulla duplice carriera degli atleti, un quadro politico e/o orientamenti nazionali in materia di duplice carriera finalizzati a permettere agli atleti, e in particolare ai più giovani, di combinare, senza sforzi personali irragionevoli, la propria carriera sportiva con lo studio e/o il lavoro in modo flessibile, mediante una formazione di alto livello al fine di tutelare i propri interessi morali, sanitari, educativi e professionali, senza compromettere alcun obiettivo.
Per quanto riguarda, invece, la lotta alle partite truccate (c.d. match-fixing) si segnala sia la risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 con la quale è stato chiesto alla Commissione di sviluppare un approccio coordinato per lottare contro le partite truccate e la criminalità organizzata, coordinando gli sforzi dei principali soggetti interessati, come le organizzazioni sportive, la polizia nazionale, le autorità giudiziarie e gli operatori del gioco d'azzardo; sia la decisione del Consiglio del 10 giugno 2013 che ha autorizzato la Commissione europea a partecipare, per conto dell'U.E., ai negoziati per una convenzione internazionale del Consiglio d'Europa tesa a contrastare la manipolazione dei risultati sportivi. Tale futura convenzione mira a istituire un quadro giuridico internazionale destinato alla prevenzione e alla lotta contro le manipolazioni dei risultati sportivi e, in particolare, contro le partite truccate, ponendosi l'obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale e di istituire un meccanismo di controllo in grado di verificare che le disposizioni della convenzione siano effettivamente applicate.
Dal canto suo, l'UEFA, nel corso del XXXVII congresso svoltosi nel mese di maggio 2013, ha adottato una risoluzione contro il razzismo con la quale l'UEFA e le federazioni che ne fanno parte si sono impegnate a raddoppiare i propri sforzi per sradicare il razzismo dal calcio, anche applicando sanzioni più severe per qualsiasi forma di comportamento razzista che danneggi il gioco. Proprio in attuazione di tale risoluzione UEFA in Italia è stata introdotta la c.d. discriminazione territoriale che tante polemiche ha sollevato nel nostro Paese.
Come è facile intuire, si tratta di temi molto complessi, sui quali riteniamo che il mondo accademico possa e debba confrontarsi. Per tali motivi, dopo la positiva esperienza rappresentata dalle precedenti edizioni (2011 e 2012), si è deciso di organizzare la terza edizione del Convegno L'Europa e lo sport - Profili giuridici, economici e sociali che si svolgerà il 22 novembre 2013 presso l'Università degli studi di Bergamo. Anche quest'anno tra i relatori che parteciperanno al Convegno figurano alcuni tra i principali esperti della materia provenienti sia dal mondo accademico, sia dal mondo istituzionale, sia ancora dal mondo professionale.
Il convegno è suddiviso in due parti. Nella prima, presieduta dal Prof. Bruno Nascimbene, verranno affrontati alcuni temi che riguardano lo sport in generale e quindi potenzialmente rilevanti per qualsiasi disciplina sportiva, quali le differenze di genere nello sport (Prof. ssa Barbara Pezzini), il passaporto biologico degli atleti (Prof. Massimo Coccia), i programmi sulla duplice carriera (sport-scuola / sport-lavoro) degli atleti (Prof. Stefano Bastianon) e il procedimento davanti agli organi di giustizia sportiva (Prof. Stefano Papa). Nella seconda, presieduta dall'Avv. Enrico Adriano Raffaelli, verranno affrontati alcuni temi specifici relativi al settore del gioco del calcio, quali le recenti sentenze della Corte di giustizia contro UEFA e FIFA sulla possibilità per gli Stati membri di vietare alle emittenti televisive a pagamento la trasmissione in via esclusiva dell'intera fase finale del Campionato europeo di calcio e della Coppa del mondo di calcio, in quanto considerati eventi di particolare rilevanza per la società ai sensi della direttiva 89/552/CEE (Avv. Luca Sanfilippo), la discriminazione territoriale e la multiproprietà dei calciatori (Avv. Leandro Cantamessa e Dott. Giorgio Marchetti).

Programma

Accreditamento

Il Convegno è accreditato dall'Ordine degli Avvocati di Bergamo per 4 crediti formativi professionali.

Iscrizioni

L'iniziativa è aperta a tutti.
Ai fini dell'accreditamento, l'iscrizione è obbligatoria solo per gli iscritti all'Ordine degli Avvocati e dovrà pervenire esclusivamente tramite il sito RICONOSCO entro e non oltre il 19 novembre 2013.
Ulteriori indicazioni saranno fornite il giorno dell'iniziativa.

Informazioni

Responsabile scientifico: Prof. Stefano Bastianon
Segreteria organizzativa: Dott.ssa Immacolata Musuruca - immacolata.musuruca@unibg.it

Patrocinio

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Locandina


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