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Dipartimento di Giurisprudenza

L'Europa e lo sport - profili giuridici, economici e sociali 2014

Area bacheca: 1543

Università degli studi di Bergamo
Dipartimento di Giurisprudenza

Convegno
L'Europa e lo sport. Profili giuridici, economici e sociali

venerdì 21 novembre 2014 - Bergamo - Sala Galeotti via dei Caniana 2

Presentazione

Il 1° dicembre 2014 ricorre il quinto anniversario dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona (1° dicembre 2009). Si tratta di una ricorrenza non certo storica, ma sufficientemente significativa per giustificare alcune osservazioni sul variegato tema dei rapporti tra l'Unione europea e lo sport. Il Trattato di Lisbona, infatti, oltre ad aver apportato le numerose modifiche, istituzionali e procedimentali a tutti note, si segnala, nel più ristretto contesto dei rapporti con l'attività sportiva, per aver espressamente attribuito all'Unione europea una competenza specifica in materia di sport.
In tale contesto, gli interventi e le iniziative a livello europeo nel settore dello sport nel corso del 2014 hanno confermato un trend caratterizzato da un significativo coinvolgimento e partecipazione dell'Unione europea in tale importante settore, pur sempre nel rispetto del particolare tipo di competenza (di sostegno, coordinamento e completamento dell'azione degli Stati membri) prevista dal combinato disposto degli artt. 6 e 165 TFUE.
In particolare, a mero titolo esemplificativo, si evidenzia che nel mese di gennaio sono stati resi disponibili i documenti relativi alla prima conferenza dell'UE sul tema della parità di genere nello sport svoltasi il 3 e 4 dicembre 2013 a Vilnius su iniziativa della Commissione. Si tratta di un'iniziativa di straordinaria importanza, che conferma l'attenzione e l'impegno dell'Unione europea nei confronti di un tema di sicura attualità, con rilevanti implicazioni sociali e giuridiche. Nello stesso mese di gennaio, inoltre, la Commissione ha adottato il rapporto sull'attuazione del primo piano di lavoro dell'UE in materia di sport relativo al periodo 2011-2014.
Nel mese di febbraio si è svolto a Bruxelles, sotto l'egida della Commissione e dell'EACEA, il primo Info Day finalizzato a illustrare a tutti i soggetti interessati i contenuti e le modalità di funzionamento del nuovo programma di finanziamento Erasmus+ che, come noto, costituisce un programma di azione su base settennale (1/1/2014 ? 31/12/2020), a favore del quale è stata prevista una dotazione finanziaria di Euro 14.774.524.000, di cui l'1,8% è destinato allo sport (per Euro 265.941.360).
Sempre nel corso del 2014, sono stati pubblicati diversi studi e rapporti su varie tematiche attinenti lo sport. Segnaliamo, in particolare, il sondaggio Eurobarometro sulla pratica dello sport e dell'attività fisica dei cittadini europei (che ha rilevato un elevato tasso di sedentarietà), lo studio realizzato da TMC Asser Institut e dall'Università di Amsterdam sui diritti degli organizzatori di eventi sportivi, nonché lo studio di fattibilità su possibili misure a livello europeo per favorire la mobilità per motivi di apprendimento nel settore sportivo (c.d. learning mobility).
Nel mese di giugno si è svolta a Bruxelles una conferenza organizzata dalla Commissione, la cui finalità è stata quella di preparare il lancio, nel 2015, della Settimana Europea dello Sport (European Week of Sport), un'iniziativa volta a promuovere, in tutti gli Stati membri, l'attività fisica e lo sport a ogni livello.
Nel mese di luglio, inoltre, il Consiglio ha approvato il secondo programma di lavoro per lo sport relativo al periodo 2014-2017 individuando, quali priorità dell'azione europea, i seguenti temi: integrità dello sport (doping, partite truccate, tutela dei minori, parità di genere), dimensione economica dello sport (finanziamento sostenibile, benefici economici dello sport, innovazione) e rapporti tra sport e società (volontariato, occupazione nel settore sportivo, educazione e formazione).
Sul versante più propriamente giuridico dell'applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato al settore sportivo, si segnala la decisione della Commissione nel mese di aprile di autorizzare il progetto presentato dall'Irlanda del Nord per un finanziamento di circa 133 milioni di Euro per la ricostruzione di tre stadi nella città di Belfast; la decisione della Commissione che ha ritenuto incompatibili con il Trattato l'aiuto di Stato di 524 milioni di Euro concessi dalla Germania a favore del circuito automobilistico e del parco divertimenti del Nürburgring; infine, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'invito ai terzi interessati di presentare le proprie osservazioni in ordine alla procedura aperta nei confronti del Real Madrid in relazione al trasferimento dell'appezzamento di terreno denominato Las Tablas.
Con riferimento, inoltre, alla denuncia presentata alla Commissione nei confronti della disciplina UEFA sul fair-play finanziario per asserito contrasto con gli artt. 101 e 102 TFUE, si segnala la lettera della Commissione, con la quale il denunciante è stato informato dell'intenzione della Commissione di rigettare la denuncia per difetto di un legittimo interesse in capo al denunciante, nonché per difetto di interesse comunitario.

In tale contesto, dopo le positive esperienze del 2011, 2012 e 2013, anche per il 2014 si è deciso di organizzare il IV Convegno L'Europa e lo sport. Profili giuridici, economici e sociali. Il convegno, della durata di mezza giornata, si svolgerà il 21 novembre. Come negli anni passati, il convegno è composto da due sessioni presiedute dal Prof. Remo Morzenti Pellegrini (Università degli studi di Bergamo).
Nella prima sessione verranno affrontati alcuni dei temi di maggiore interesse relativi ai rapporti tra l'Unione europea e il fenomeno sportivo, visto nella sua triplice dimensione giuridica, economica e sociale. In particolare, il Prof. Massimo Condinanzi (Università degli studi di Milano) fornirà un quadro generale dei rapporti tra l'Unione europea e lo sport. A seguire, il Prof. Gian Antonio Benacchio (Università degli studi di Trento) si occuperà del ruolo del dialogo sociale nel contesto della definizione delle varie politiche dell'Unione europea e, in particolare, nel contesto della competenza dell'Unione europea in materia di sport. Si tratta di un tema di particolare rilevanza, se solo si considera che, pur non essendo il dialogo sociale ancora istituzionalizzato con riferimento al settore sportivo in genere, sin dal 2008 è stato istituito un Comitato di dialogo sociale settoriale europeo per il settore del calcio professionistico. Concluderà la prima sessione il Prof. Francesco Bestagno (Università Cattolica di Milano), il quale si occuperà del tema della rilevanza dello sport e del fenomeno sportivo in genere nel più vasto contesto dei diritti umani. È noto, infatti, che sebbene, sia a livello internazionale sia a livello europeo, allo stato manchi un formale riconoscimento dello sport come un diritto fondamentale dell'individuo, da tempo alcuni studiosi hanno iniziato a interrogarsi sull'opportunità di un tale riconoscimento. Da un lato, infatti, è stato osservato che il riferimento, presente in vari documenti internazionali, del diritto dell'individuo al tempo libero e allo svago ben potrebbe essere interpretato nel senso di ricomprendervi anche lo sport; dall'altro lato, invece, non v'è dubbio che la stretta relazione esistente tra lo sport e l'educazione ben potrebbe consentire di ravvisare nel diritto allo sport un elemento costitutivo del diritto all'educazione.
La seconda sessione sarà interamente dedicata al tema della disciplina dei diritti di trasmissione televisiva degli eventi sportivi in chiave antitrust. In quest'ottica l'Avv. Enrico Adriano Raffaelli (Studio Legale Rucellai & Raffaelli - Milano) fornirà un quadro di quelli che sono i principali problemi e aspetti più significativi dell'applicazione della disciplina antitrust (nazionale ed europea) in materia di diritti televisivi. Sul punto, grazie ad alcune importanti decisioni, la Commissione ha oramai elaborato una sorta di vademecum, seguito anche a livello nazionale, in forza del quale la vendita collettiva dei diritti televisivi può ritenersi compatibile con il diritto della concorrenza, a patto che risultino soddisfatte alcune condizioni, tra cui un ragionevole numero di differenti "pacchetti" di vendita in cui dividere i diritti di diffusione, la necessità di evitare una divisione in pacchetti che privilegi gli operatori più forti, ovvero pregiudichi gli operatori di alcune piattaforme, una vendita trasparente e non condizionata da clausole irragionevoli, nonché il divieto di acquisizione totalitaria delle immagini. A seguire, particolare attenzione verrà dedicata alla querelle sorta in Italia tra Sky e Mediaset in ordine all'assegnazione dei diritti di trasmissione televisiva delle partite della Serie A per le stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018. È noto, infatti, che in Italia la disciplina dei diritti televisivi soggiace non solo alle normali regole antitrust, ma anche alle diposizioni previste dal D. Lgs. n. 9/2008 in materia di disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse. Su tale specifico tema interverranno l'Avv. Mauro Baldissoni (Direttore generale AS Roma), nonché l'Avv. Luca Sanfilippo (Direttore affari legali Sky Italia).

Programma

Accreditamento

Il Convegno è accreditato dall'Ordine degli Avvocati di Bergamo per 4 crediti formativi professionali.

Iscrizioni

L'iniziativa è aperta a tutti.

Ai fini dell'accreditamento, l'iscrizione è obbligatoria solo per gli iscritti all'Ordine degli Avvocati e dovrà pervenire esclusivamente tramite il programma SFERA entro e non oltre il 19 novembre 2014.

Ulteriori indicazioni saranno fornite il giorno dell'iniziativa.

Informazioni

Responsabile scientifico: Prof. Stefano Bastianon
Segreteria organizzativa: Dott.ssa Immacolata Musuruca - immacolata.musuruca@unibg.it

Patrocinio

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Locandina


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