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DiathesisLab

Il Parco delle Orobie bergamasche in un network europeo

Area bacheca: 165&

dalle "Tracce dell'orso" alla "Centralità dei territori"

PROGETTO DI RICERCA VAL SERIANA

Responsabile: Prof. Emanuela Casti


Nell'ambito della ricerca Centralità dei territori, a partire dal 2014, è stato attivato un progetto pilota che si focalizza sul territorio del Parco delle Orobie Bergamasche e delle sue aree periferiche nella prospettiva di valorizzarne e promuoverne le risorse naturali e culturali s-Low e incentivarne la propensione imprenditoriale e la mobilità green, alla duplice scala internazionale e locale.

Nello specifico, il Progetto Il Parco delle Orobie Bergamasche in un network europeo: dalle "Tracce dell'orso" alla "Centralità dei territori" , ha un triplice obiettivo:

  1. studiare e progettare la rigenerazione dell'area protetta del Parco delle Orobie Bergamasche mettendo in rete le sue risorse in una prospettiva sostenibile, promossa anche tramite l'evento Expo 2015;
  2. considerare l'area protetta in questione un progetto pilota all'interno della ricerca del network interuniversitario europeo (Università degli Studi di Bergamo, Université de Compiègne, Anglia Ruskin University - Cambridge, Haute Ecole Provinciale Hainaut/Condorcet - Charleroi, Universitat de Girona, Fachhochschule Lübeck - University of Applied Sciences, Univerdad de Cantabria ? Santander) per integrare proposte volte a internazionalizzare il Parco;
  3. capitalizzare i risultati dello studio mediante sistemi di mapping utilizzando le tecnologie smart.

Nel corso del primo anno (2014-2015), il team di ricerca, costituito da ricercatori senior e junior e laureandi del corso di studio magistrale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici, ha realizzato un mapping tridimensionale su base Google Earth volto a valorizzare i dati partecipativi raccolti dal Parco presso i Comuni e gli enti locali: OrobieMap

Tale mapping ha messo in rilievo il valore ambientale dell'area protetta tramite la geo-referenziazione e la visualizzazione cartografica delle risorse, suddivise in quattro principali tipologie:

  • le risorse culturali (religiose e artistiche) ma anche i siti di heritage come edifici storici, musei ed ecomusei legati alle attività produttive e industriali delle valli (ad esempio: i cementifici, le manifatture tessili, la lavorazione del ferro e l'estrazione mineraria, in Val Seriana; l'attività termale, la produzione casearia o lo scambio transfrontaliero lungo la via mercatorum, in val Brembana), che hanno prodotto una particolare urbanizzazione, come quella della bassa Val Seriana.
  • le risorse naturali, ovvero quei siti che sono stati conservati in maniera particolarmente attenta, costituendo tuttora un patrimonio di pregio, unico nel suo genere, come: le risorse idriche, con le loro caratteristiche mineralogiche e termiche utili a favorire le attività tessili, cementizie o estrattive; le rocce calcaree, come quelle di Ardesio in alta Val Seriana utilizzate nell'edilizia, ma anche quelle orobiche, porose, che hanno permesso la creazione di grotte, forre e orridi, specie in Val Brembana, ma anche le aree protette, come il Parco del Serio nato da un coinvolgimento diretto degli abitanti, o quelle prodotte dalla Rete Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale). Senza dimenticare siti di pregio per la loro biodiversità come quelli relativi alle cascate, o quelli che presentano alberi monumentali o opere di land art.
  • la micro-imprenditoria s-Low (sia ricettiva che ristorativa), selezionata in base ai criteri di sostenibilità e tipicità (marchi di qualità, appartenenza a consorzi o network che promuovono i saperi e le competenze locali).
  • la rete di mobilità s-Low, con particolare riguardo alle piste ciclopedonali, ai percorsi di heritage, alle vie antiche e alla rete ferroviaria.

Ne è emersa una grande ricchezza e varietà paesistica derivante dalla storica integrazione tra "uomo" e "natura" che ha permesso la realizzazione di intense attività produttive basate sullo sfruttamento - ma anche sulla profonda cura - delle risorse naturali presenti nel sistema orobico. Ciò ha consentito di attivare nel corso dei secoli processi di sviluppo e crescita socio-economica che, lungi dal confinare questo contesto vallivo in una dimensione locale, lo hanno reso estremamente aperto, quale fulcro di propagazione di scambi e collegamenti a scala europea e mediterranea.