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Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma

Area bacheca: 513&

Università degli studi di Bergamo - Dipartimento di Scienze umane e sociali - SIPCO - Società Italiana di Psicologia di Comunità

SIPCO - Società Italiana di Psicologia di Comunità
XI Convegno Nazionale
Frontiere di Comunità: Complessità a confronto

Bergamo, 16-18 giugno 2016
www.unibg.it/sipco2016
email: sipco2016@unibg.it

Presentazione tematica

La frontiera è il luogo dello scambio.
Interfacce come le membrane cellulari e la pelle del corpo, il complesso dei simboli di status delle categorie sociali e gli stili architettonici dei "centri" o delle periferie delle città, i "muri" delle comunità antropiche e le conformazioni orografiche e idrografiche possono tutti essere viste come una serie di "scatole cinesi" che racchiudono e influenzano le interazioni umane. Salendo dal piano micro a quello meso e al macro livello si rendono evidenti problematiche comuni a ciascuna "scatola", che alcuni articolano secondo il principio d'identità - come sia possibile, ad esempio, mantenere una continuità e un'unicità a realtà polimorfe come i gruppi umani - mentre altri declinano tali "incastri" in termini di ibridazione, meticciamento, trasformazione e cambiamento.
L'ottica che viene rivolta all'interno di una realtà comunitario-sociale studia la sua compattezza, robustezza e resistenza, ma è riconoscibile anche un'altra ottica, che guarda verso l'esterno di un'unità sociale, che si confronta con altre entità con cui avvia scambi anche trasformativi. È sulla linea di confine che si decidono spesso le dinamiche di assimilazione o di trasformazione, di differenziazione o integrazione. Come insegna la storia, il "movimento" fra entità comunitarie può prendere diverse strade: di colonizzazione, di chiusura difensiva, di assimilazione conformante, di ibridazione innovante, per dirne solo alcune. Tensioni, conflitti, mediazioni, dinamiche di appropriazione e di spostamento dei confini certamente non mancano proprio laddove le diversità vengono a confronto. Quali siano le condizioni che consentono alle comunità di "chiudersi" o "aprirsi", di apprendere o di reiterare coattivamente piani d'azione "consumati" costituisce una serie di domande di cui la Psicologia di Comunità si è da sempre occupata.
Che il confine sia un luogo anche drammatico lo dimostrano i tanti esuli, rifugiati e migranti che nel tentativo di "entrare" in Europa perdono addirittura la loro vita; le frontiere non sono però esclusivamente luoghi di tragedia, ma anche luoghi e momenti generativi di nuove relazioni.
È su questi punti caldi dello scambio sociale, grazie o nonostante la presenza di confini, che l'XI Convegno SIPCO vuole puntare il fuoco dell'analisi durante le tre giornate di lavoro a Bergamo.
Il paradigma della complessità ha descritto e analizzato isomorfismi trasversali come quelli fra organizzazioni biologiche e assetti sociali, analogie strutturali fra i diversi livelli logici della realtà (dal locale-territoriale al globale-planetario), effetti della millenaria sedimentazione ecologico-culturale, di cui le menti umane sono un "prodotto". La complessità rimanda proprio alla possibilità di riconsiderare, nella ricerca teorica e applicativa, contrapposizioni terminologiche date per scontate, come quelle fra teoria e tecnica, oggettività e soggettività, obiettività del ricercatore-osservatore e "fatti" della realtà-osservata possono e devono essere riconsiderate. Fra gli ambiti di ricerca della psicologia odierna, forse proprio la Psicologia di Comunità ha una tradizione che può ibridarsi in maniera feconda con l'epistemologia della complessità. Pensiamo ad esempio alle elaborazioni metodologiche della ricerca-azione e all'approccio della grounded theory, o all'attenzione che la Psicologia di Comunità ha riservato al mosaico di gruppi sociali abitanti nelle realtà urbane o anche al riconoscimento del potere delle ideologie minoritarie. Non ultimo, è patrimonio della Psicologia di Comunità occuparsi delle dinamiche che si esprimono nelle società multietniche e multiculturali e che si pongono all'attenzione del cittadino, delle istituzioni e delle organizzazioni intermedie.
È a questi temi che la SIPCO dedica il suo XI Congresso, che si terrà a Bergamo il 16, 17 e 18 giugno 2016.
Vi aspettiamo, numerosi e critici, a questo importante appuntamento, durante il quale presentare, discutere e arricchire i saperi e le pratiche dei ricercatori e degli operatori che proprio alle comunità umane rivolgono le proprie intelligenze e il proprio know how di studiosi, professionisti, curiosi.

Aree tematiche

Le principali aree di discussione saranno le seguenti:
  1. area delle dinamiche socio-politico-culturali, nella quale analizzare la dialettica fra movimenti e istituzioni, la cittadinanza attiva, l'empowerment di comunità, la psicologia politica, la giustizia sociale e il confronto tra culture
  2. area delle transizioni e delle differenze, in cui esplorare gli effetti di orizzonti temporali diversi nelle differenze di genere, di generazioni e di culture, e la trasformazione delle aggregazioni fra virtuale e reale
  3. area metodologica e delle prassi, nella quale riflettere sui metodi e sugli strumenti - anche innovativi - per la ricerca e l'intervento, confrontare gli intrecci possibili tra la ricerca accademica e le pratiche professionali, rivisitando e attualizzando la tradizione della ricerca-azione.

Altre occasioni di approfondimento e discussione verranno dai simposi che i partecipanti vorranno proporre.

I lavori del Convegno si articoleranno in:
  • Sessioni plenarie; Sessioni tematiche; Simposi preordinati, orali o a poster
  • Workshop e simposi interattivi
  • Spazio poster

Comitato scientifico

Prof.ssa Patrizia Meringolo, Presidente SIPCO, Università di Firenze
Prof.ssa Elena Marta, Università Cattolica di Milano
Prof.ssa Terri Mannarini, Università del Salento
Dr.ssa Angela Fedi, Università di Torino
Dr.ssa Maura Pozzi, Università Cattolica di Milano
Dr.ssa Luana Valletta, Università di Bologna
Dr.ssa Loredana Varveri, Università di Palermo
Prof. Paride Braibanti, Università di Bergamo
Prof. Alberto Zatti, Università di Bergamo

DocumentiPubblicazione
PROGRAMMA DEFINITIVO27/05/2016