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Dipartimento di Scienze umane e sociali

Bergamo e la sede della Summer School

Area bacheca: 1033

SIPED - SocietÓ Italiana di Pedagogia - CQIA - Centro di Ateneo per la QualitÓ dell'insegnamento e dell'apprendimento - UniversitÓ degli studi di Bergamo - Dipartimento di Scienze umane e sociali

Summer School SIPED 2016
III edizione

Bergamo, Complesso di Sant'Agostino, 7-9 luglio 2016
www.unibg.it/siped2016
email: summerschool@siped.it

Il complesso di Sant'Agostino a Bergamo

Aula magna

Il complesso di S. Agostino fu fondato intorno al 1290 dai padri Eremitani, con il concorso del vescovo e di tutta la CittÓ al di fuori delle mura, sul luogo di una precedente chiesa del secolo XI. Nel 1347 venne consacrata la chiesa dei SS. Filippo, Giacomo e Agostino e nel 1403 l'intero complesso fu danneggiato da un assalto dei guelfi. Il monastero pass˛ nel 1407 agli Osservanti Regolari di S. Agostino che vi eseguirono, a partire dal 1443, importanti restauri e modifiche strutturali, come la ricostruzione della chiesa e l'edificazione del primo chiostro. Il complesso divenne, per la presenza di insigni studiosi tra i padri Agostiniani, sede di un importante centro religioso e culturale; nel 1647 vi trov˛ sede l'Accademia degli Eccitati e nel 1670 vi si aprirono scuole di filosofia e teologia. Nel 1572, su progetto del Vetturi, in luogo di una preesistente caserma di legno, venne costruita una struttura di fabbrica a nord, appoggiata al secondo chiostro, che serviva come alloggio per i circa 100 soldati preposti alla difesa della vicina porta e del baluardo di S. Agostino (il quartiere S. Agostino). Il monastero, soppresso nel 1797, devastato e saccheggiato, fu trasformato in caserma fino al 1966, quando venne acquisito dal Comune e adibito, dopo alcuni interventi di restauro alla chiesa, a sede di mostre e manifestazioni culturali.

Il convento

Il monastero, caratterizzato dalla presenza della chiesa e dei due chiostri, si trova all'estremitÓ orientale dei colli di CittÓ Alta. L'ingresso a sinistra della facciata conduce al chiostro minore, ultimato nella seconda metÓ del '400 su un precedente in architettura gotica con portico sui quattro lati e loggia superiore. In un lato del portico vi Ŕ l'ingresso della sala capitolare, in architettura romanica. Il fronte della sala, di epoca posteriore, Ŕ caratterizzato da due interessanti finestre trifore, risalenti al '300, a muratura bicroma di pietra bianca e grigia e inframmezzate da un portale ad arco acuto. Oltre uno spazio occupato da alcune aule si giunge al secondo chiostro, cinquecentesco, pi¨ grande e dotato di portici su tre lati.
Attualmente il convento e le annesse Casermette (ex foresteria adibita dal periodo napoleonico fino agli anni '60 a presidio militare) sono la sede del Dipartimento di Scienze umane e sociali dell'UniversitÓ degli studi di Bergamo.

La chiesa

La facciata della chiesa, in stile gotico, a capanna, in arenaria, Ŕ caratterizzata dalla presenza di elementi architettonici disposti simmetricamente: due lesene laterali sormontate da pinnacoli, due finestroni laterali con doppio loggiato a esili colonne, il piccolo rosone centrale, la sovrastante nicchia del fastigio con la statua di S. Agostino del '300 e il portale d'ingresso a tutto sesto in stile nordico. L'interno della chiesa, ad aula unica con presbiterio trecentesco triabsidato, 15 cappelle laterali e soffitto, rifatto alla fine del '400, presenta dipinti bassomedievali in parte andati perduti dopo la sconsacrazione.
Absidi: sul frontone dell'arco trionfale: Eterno, Angeli Musicanti e Annunciazione, S. Agostino, (sinistra) e S. Bernardino (destra), affresco del '400. Cappella sinistra della maggiore, dedicata alla Trasfigurazione: decorazioni e affresco del '300; nelle vele della volta: Evangelisti ed allegorie delle Virt¨, affreschi e impronte di figure parzialmente strappate della metÓ del '400; sott'arco d'ingresso: Apostoli, affresco del '400.
Pilastri: piedritto del 5░ pilastro destro: i Santi Monica e Agostino infante, affresco frammentario di Giorgio da S. Pellegrino della 2░ metÓ del '400. Altri affreschi si trovano sui piedritti laterali.
Cappelle laterali: recenti restauri hanno portato alla luce affreschi in quasi tutte le 15 cappelle laterali. Nella 1a a sinistra in testa alla navata, dedicata alla SS. TrinitÓ eretta nel 1507 e nella 1a a sinistra all'entrata, dedicata a S. Marco, costruita nel 1495, vi sono affreschi decorativi frammentari di T. Lupi eseguiti rispettivamente nel 1582 e nel 1586.
Soffitto: suddiviso in otto campate da sette archi a sesto acuto a loro volta ripartite in 4 ordini da travi longitudinali, il soffitto riporta 1632 figurazioni dipinte a tempera nella 2a metÓ del '400. I soggetti raffigurati sono di ogni sorta: Beati dell'Ordine, ornati, simboli vegetali, Santi, Profeti, animali, figure allegoriche, ecc. "Le decorazioni del soffitto rappresentano uno dei massimi documenti di pittura artigiana del 400, forse non appena bergamasca, e al tempo stesso offrono un repertorio ricchissimo quanto finora inesplorato di elementi iconografici e culturali della pi¨ diversa estrazione: religiosa e profana, antica, medievale e coeva". (Franco Mazzini, da "I Pittori Bergamaschi", Il Quattrocento, I, 1986, p.105). Altri affreschi frammentari sono visibili all'interno della chiesa (parete d'ingresso, nel 3░ altare a sinistra) e altri ancora, strappati, sono conservati in collezioni private.
Dal settembre 2015 la chiesa accoglie l'Aula magna dell'UniversitÓ degli studi di Bergamo e pu˛ accogliere fino a 500 persone offrendo strumentazione tecnica audio e video di ultima generazione.


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