Strumenti del Portale



Home > Dipartimenti > Ingegneria e scienze applicate > Campus di Ingegneria - Macchine & Storia > Macchine & Design: Motore impossibile di Todeschini

Campus di Ingegneria: Macchine & Storia
Macchine & Design

Motore impossibile di Todeschini

Area bacheca: 1515

Breve biografia
Marco Todeschini nacque a Valsecca, in provincia di Bergamo, il 25 aprile 1899. Orfano della madre dalla nascita, venne mandato ancora bambino in collegio a Casalmaggiore, dove vi rimase fino all'età di 17 anni, anno in cui entrò nell'esercito come ufficiale del Genio e pilota aviatore. Si laureò in ingegneria Meccanica ed Elettronica al Politecnico di Torino. Nella sua vita di studioso si specializzò e si diplomò in vari rami della fisica e della fisioneurologia ed insegnò come Professore Ordinario di meccanica razionale ed elettronica al biennio di Ingegneria Superiore STGM in Roma oltre ad essere stato docente di Termodinamica alliIstituto Tecnico Industriale Paleocapa di Stato in Bergamo.

Dispositivo o motore Todeschini
L'ing. Marco Todeschini nello sviluppare la sua teoria fluidodinamica dello spazio si cimentò nel costruire ingegnosi apparecchi per provare l'esistenza di quella sostanza esilissima che pervade l'intero Cosmo e del quale è essenza fondamentale. Tale sostanza è stata chiamata, da sempre, col nome di etere.
Il più "accattivante" di tali apparecchiature è senz'altro il cosiddetto Dispositivo o Motore di Todeschini che dovrebbe costituire una specie di sistema da utilizzare per sollevare dal suolo il mezzo che lo utilizza.
La sua apparente semplicità di costruzione è il fattore che lo rende affascinante perché alla portata di tutti. In questi ultimi tempi diverse persone si stanno cimentando nella sua realizzazione, ma tutte, per quel che ne sappiamo, con risultati deludenti. Dal punto di vista teorico, però, sembra che il suo funzionamento sia certo. Rimarchevole è il fatto che tale dispositivo sia stato, a suo tempo, brevettato del Todeschini stesso che più volte ha assicurato di averlo sperimentato davanti a studenti, studiosi e giornalisti sempre con esito positivo.
Questo motore impossibile è formato da un motore(che può essere di qualunque genere) collegato ad un sistema di ingranaggi e a due masse rotanti:il dispositivo è in grado di generare una forza propulsiva autonoma, orientabile, senza necessità di trasmissione, tant'è che se venisse montato su un carrello con ruote,esso -pur non essendo ad esse in alcun modo collegato- lo farebbe muovere. Il principio va oltre le leggi della fisica comunemente accettate poiché permetterebbe di spostare un veicolo nello spazio, in qualsiasi direzione e senza espulsione di massa.