Inquadramento territoriale della città

Bergamo si colloca in posizione centrale rispetto alla regione Lombardia. Il suo territorio è caratterizzato da una particolare conformazione morfologica, simile a quella della limitrofa provincia bresciana, e peculiare rispetto alle altre province lombarde: i territori di Bergamo e Brescia presentano, unici nella regione, tutti i caratteri che si ritrovano singolarmente nelle altre province: la pianura (Milano, Mantova, Cremona e Lodi), la collina (Pavia), i laghi compresi tra basse montagne (Como, Lecco e Varese), la montagna (Sondrio).
La provincia, che oggi conta quasi un milione di abitanti, è suddivisa amministrativamente in 244 comuni.
Il territorio confina a nord con la Valtellina, a est con Brescia, a sud con Cremona e a ovest con Milano e Lecco.
Osservando la carta fisica del territorio è possibile notare che montagna, collina e pianura occupano, da nord a sud, tre ampie fasce orizzontali, di altezza equivalente, anche se complessivamente di estensione diversa.
Le zone montane risultano suddivise in ampie vallate che normalmente presentano un andamento da nord a sud. Da occidente troviamo la Val Imagna, la Val Brembana, con numerose valli secondarie, e la Val Seriana, tutte chiuse a nord da alte giogaie; a oriente si trova la Val Cavallina aperta verso nord verso la Val Camonica; più a nord, isolata tra i monti e di difficile accesso, si trova la Val di Scalve.
La zona pedemontana collinare è l’area storicamente caratterizzata dal maggiore sviluppo economico. In questa fascia si trova un piccolo gruppo di colli su cui è sorta Bergamo, che oggi si estende anche nella pianura immediatamente circostante. La città è baricentrica rispetto al proprio territorio, collocandosi alla convergenza delle valli principali; domina dall’alto la pianura e i passaggi obbligati sui fiumi provenienti dalle valli: l’Adda, che segna il confine con Milano, il Brembo, il Serio, il Cherio e l’Oglio che segna, con il lago d’Iseo, il confine orientale con Brescia.